1: L'orizzonte. I punti cardinali.
Partiamo da un dato di fatto. Il cielo tocca la terra lungo una linea che si chiama orizzonte. Questo è noto a tutti. Bene. L'orizzonte può essere la base sulla quale individuare quattro punti fondamentali. Bussola alla mano quindi segneremo il nord, l'est, il sud e l'ovest.
2: La volta celeste. Zenit, nadir, meridiano locale.
Una volta che abbiamo individuato l'orizzonte ed i quattro punti cardinali in tale linea, andiamo alla volta celeste. La volta celeste non è altro che la cupola apparente che ci appare essere il cielo allorchè lo guardiamo.
Alziamo dunque gli occhi al cielo. Il punto del cielo sopra la nostra testa si chiama Zenit. Questo è il culmine della volta celeste. Allo stesso tempo il punto sotto i nostri piedi si chiama Nadir.
Ora se uniamo i punti nord-zenit-sud (il primo e l'ultimo sull'orizzonte, il mezzo sulla volta celeste), otteniamo una linea che divide la volta celeste in due metà. Tale linea si chiama Meridiano Locale.
Il meridiano locale è una linea fittizia che dipende dal luogo di osservazione.
Immaginiamo che il cielo ruoti. Tutti gli oggetti si muovono da est verso ovest e tutti passano davanti il meridiano locale. Questo passaggio è detto passaggio al meridiano. Quando gli astri, nel loro moto da est ad ovest, passano davanti al meridiano, essi hanno raggiunto il punto più alto del loro percorso giornaliero. Tale momento del giorno in cui l'astro passa al meridiano si chiama Culminazione.
Il Sole per esempio passa al meridiano a mezzogiorno.
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Spica, Alfa Virginis. | Vega, Alfa Lyrae. |

Δέδυκε μέν α σελάννα
καί Πληϊαδες· μέσαι δέ
νύκτες, παρά δ' έρχετ' ώρα,
έγω δέ μόνα κατεύδω.